Come colmare la mancanza di fiducia in se stessi

La mancanza di fiducia in se stessi è una condizione comune a tante persone. La convinzione di non essere all’altezza, di non essere capaci, di non avere i mezzi intellettuali e fisici è un male subdolo, che porta a evitare il rischio e impedisce di mettersi alla prova, finendo con l’autoalimentarsi in un circolo vizioso di pensieri sabotanti.

Ma rompere il loop e iniziare a credere in sé è possibile.

Cos’è la fiducia in se stessi?

Si fa presto a parlare di fiducia in se stessi, ma cos’è in concreto? In altre parole, quali sono le caratteristiche e le qualità di una persona che crede in sé e nelle proprie possibilità e capacità?

La prima è senza dubbio la predisposizione al cambiamento. Chi ha fiducia in sé considera il “bene ignoto” evocato da Giuseppe Tomasi di Lampedusa ne Il Gattopardo una opportunità, non una minaccia, ed è pronto a mettersi in gioco e a correre rischi per migliorare se stesso e la propria condizione.

Un’altra caratteristica di chi è sicuro di sé è la perservanza. Per dirla in un modo diverso, chi fa affidamento sulle proprie risorse è motivato, determinato e concentrato sui propri obiettivi, che stabilisce a priori in modo realistico ed efficace, insieme a una strategia concreta e flessibile per raggiungerli. Inoltre, non si lascia scoraggiare o abbattere da eventuali passi falsi o battute d’arresto, ma considera le sconfitte un’opportunità di sviluppo e crescita personale e/o professionale.

Le persone che hanno fiducia in sé possiedono anche una spiccata resilienza, ovvero la capacità di reagire in maniera positiva e costruttiva alle avversità, dimostrano un atteggiamento imparziale nei confronti degli eventi (in altre parole, non si lasciano definire dai giudizi esterni e non misurano se stessi in base a fattori incontrollabili) e sono lungimiranti.

Come avere fiducia in se stessi? L’autostima è la chiave

Il primo passo per colmare la fiducia in se stessi consiste nel costruire la propria autostima e per riuscirci è necessario instaurare un dialogo interiore onesto e senza compromessi.

La consapevolezza del proprio valore si sviluppa dalla presa di coscienza di sé, ovvero dalla capacità di guardare se stessi come un osservatore esterno e di individuare e riconoscere in maniera oggettiva i propri desideri, priorità, competenze, capacità, limiti e mancanze. Questo processo porta a definire i propri confini di individuo in senso non limitante, ma funzionale a costruire una visione chiara e concreta di sé e della realtà, che permette di stabilire obiettivi che funzionano e una strategia efficace per raggiungerli.

Da un simile approccio discendono risultati tangibili e positivi, dai quali si innesca un volano di motivazione e consapevolezza del proprio valore e della proprie capacità, che ha come conseguenza ultima lo sviluppo e il consolidamento dell’autostima e della fiducia in se stessi.

Le azioni per sviluppare la fiducia in se stessi

Com’è possibile in maniera concreta costruire o aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi?

Per instaurare un dialogo interiore efficace, un buon esercizio consiste nel lasciare fluire i pensieri e trascriverli su un diario (cartaceo o digitale). Questa azione permette di dare materialmente forma a bisogni e desideri reali, credenze e convinzioni irrazionali, punti di forza e di debolezza, competenze, capacità e limiti. E in maniera strettamente consequenziale di isolare gli elementi di disturbo e “sabotanti” e di concentrarsi su quelli che interessano davvero e utili a promuovere la crescita e lo sviluppo personale. Guardare se stessi senza filtri e definire le proprie priorità è il “punto zero” che permette di stabilire obiettivi realistici ed efficaci e di innescare il processo che porta a colmare la mancanza di fiducia in se stessi.

Di pari passo, prendersi cura di sé, vivere nuove esperienze (piccole o grandi non ha importanza, quello che conta è che siano piacevoli e gratificanti), smettere di cercare la perfezione e accettare l’imponderabile aiuta a scardinare il pensiero critico depotenziante, a volersi bene e in ultima istanza a riconoscere e a prendere atto del proprio valore e delle proprie possibilità e capacità.

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